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Evi, meravigliosa creatura della terra di Gallura e testimone della creatività e della ricchezza della Sardegna.
Sarà un piacere avere qualcuno dei frutti delle tue stupende idee e delle tue sapienti mani, soprattutto a casa, dove vivi e produci.
Riconoscimenti ne hai avuti tanti, ed altri ne avrai, uniti alla solita insensibilità di chi nella vita guarda ad altro con orizzonti ben meno larghi.
Ricorda, però, che il più grande merito ti deriva proprio dall’amore ricambiato per le tue radici, la tua cultura e le tue tradizioni, delle quali sei musa che ispira ed artista-artigiana che crea.
Grazie
Gian Piero Farena 
Sei un’artista eclettica e aperta alle innovazioni. Ho avuto la fortuna di conoscere e apprezzare i tuoi numerosi talenti. Nonostante i mille sacrifici e le difficoltà, in numerose occasioni hai aperto la tua casa agli amici artisti: musicisti, cantanti, poeti, pittori scultori , scrittori… Indimenticabili gli eventi organizzati nel tuo giardino!  Profumi di bellezza,  gioia di condividere e confrontarsi.  Il tuo amore per l’arte è puro non si presta a mercificazioni di sorta. Tu Ami l’arte con dedizione. Per questa tua innata passione, per la tua bravura e per le tue doti umane, meriteresti tanto, ma tanto di più. Io te lo auguro di cuore..
A proposito, la tua crema da notte sta facendo  effetto. Un abbraccio 😘

Vanna Sanciu

Ciao Evi! Pensando alla nostra bellissima  chiacchierata  dell’altra sera mi sono ritrovata a riflettere  su come nasce un’amicizia senza cercarla e su cosa significa incontrarsi con l’anima..In fondo ti conosco da poco.Quell’estate del 2018,  su tuo gentile invito, ho partecipato con un gruppo  di amici poeti ad uno dei meravigliosi eventi culturali che ami organizzare nel tuo giardino.Prima ancora di incontrarti mi ha accolta un’ ondata di luce e di bellezza che si percepiva intorno  e in ogni dettaglio: profumi, abiti, gioielli, quadri, sculture…e poi musica, poesia…e prima ancora di incontrarti ho apprezzato  la squisita creatività  di chi avesse predisposto quella magia.Poi ti ho conosciuto.Ti ho sentita cantare con voce stupenda e interagire col pubblico con sapienza e disinvoltura . Abbiamo scambiato poche battute ma il tutto è  stato sufficiente a percepire la  tua grande sensibilità e le  tue  poliedriche capacità  artistiche esaltate da un valore prezioso, oggi purtroppo desueto: l’umiltà.
Tu in ogni cosa che fai ci metti l’anima e trasmetti il tuo cuore.
Ci vogliono anime altrettanto sensibili per cogliere il grande valore delle tue opere.
Certo le tue sculture ad esempio valorizzerebbero molto un parco cittadino o pubbliche piazze e palazzi…anzi, starebbero benissimo in un museo.
No che non lo possiamo dire che l ‘Arte ha abbandonato il nostro tempo..possiamo dire piuttosto  che nel nostro tempo si mette l’Arte in un angolo!😔
Un abbraccio  amica Evi,
grande vera Artista!
Ti auguro il meglio che desideri e meriti!❤🍀
Tonina Bittau 

Evi, sei sempre stata e sei una Grande.
Solo chi ha avuto, come me, il piacere di conoscerti, ha potuto apprezzare il tuo impegno nella società.
Devi continuare, perché non devi fermarti!

Antonio Satta 

Anche stavolta le tue nuove creazioni mi paiono davvero belle. Come sempre! Quando il talento artistico si fonde con la sensibilità del cuore e l’attitudine alla bellezza, il miracolo si compie.

GianPiero Scanu

 

Mentre scrivo, cara Evi, ti immagino come una delle Janas della nostra Sardegna.
Leggenda vuole che amino il rosso queste fate operose e sapienti che praticano arti diverse. In effetti sono avvolta dal profumo che hai appena creato e porto al collo uno dei tuoi gioielli MOM. Persino la crema che nutre la mia pelle rendendola ogni giorno più bella, è opera tua.
Sai disegnare vestiti e monili, sai scolpire, dipingere, cantare e conosci i segreti di erbe, fiori ed essenze.
Hai il dono dell’ascolto e una sensibilità fuori dall’ordinario; sei creativa ed operativa, dolce e tenace, saggia e generosa, meravigliosa figlia di Sardegna.

Marella Giovannelli

 

La Gallura di centro trova la sua terrazza privilegiata verso il mare di levante in un territorio incantato ricco di tradizioni e di vitigni pregiati nel comune di Telti.
Una parte di Gallura collinosa che degrada verso Olbia con declivi coperti da vigneti e da fitte sugherete.
Evi è nata e cresciuta in quella porzione di territorio prima di percorrere le strade della nuova conoscenza nei poli dove si sviluppava la cultura, sopratutto musicale, delle nuove generazioni degli anni finali del secolo scorso.
Decisamente, bisogna riconoscere che ha una naturale propensione per la musica. L’ha praticata con competenza e passione fin dalla sua prima giovinezza.
Da questa si è fatta guidare come su una scala musicale, nella evoluzione successiva della sua arte in una più compiuta realizzazione, impadronendosi della scena con le sue creazioni, dagli abiti ai gioielli.
Tutto segue un accordo come un insieme di note concatenate, ispirate dalla grande Madre Mediterranea. Quella Dea Madre che in Sardegna ha trovato la sua massima espressione figurativa.
Ogni nota è di per se un elemento individuale ma anche una parte di uno spartito che Evi riempie con i suoi lavori sempre in continua evoluzione.
La nota di un profumo, di un tessuto da lei lavorato, di un gioiello creato, di una canzone da lei cantata, tutto richiama una storia e una terra, la sua terra, ricca di storie da raccontare e da rivivere con una antica simbologia che ci viene riproposta in chiave moderna.
L’archetipo culturale, cioè l’idea che sta alla base delle creazioni di Evi, è la riproposizione degli eterni modelli delle cose.
Una immagine primordiale che fa parte, più propriamente è contenuta, nell’inconscio collettivo e che viene riportata in superficie dalla ricerca e certosina ricostruzione che lei ne fa con la sua arte in tutte le forme espressive da lei adottate.
Una funzione rappresentativa che ci convoglia verso una forma di percezione della realtà che ci viene proposta attraverso forme espressive di varia natura e nella cui esposizione non manca mai l’alchimista che le eterizza con le sue fragranze.
Ed è da queste fragranze che ora nasce una linea dedicata alla cosmetica da lei ideata.
Evi è legata alla sua terra e lo si vede. Siamo fatti di materia che in quanto tale, emana energia che riceve da tutto ciò che ci circonda e che trasmette in un ciclo continuo in un processo perenne. L’opera di Evi si sviluppa in quell’ambiente ricco di memorie ancestrali, e la sua fervida e inarrestabile fantasia ne è alimentata, e questo aspetto è ciò che risalta con grande evidenza quando ci si trova davanti alle sue creazioni.
Che aggiungere oltre sul suo lavoro? Forse un invito ad andare a trovarla a Telti, dove nella sua casa laboratorio in un contesto paesano di grande fascino, quasi sotto il campanile della chiesa granitica di Santa Vittoria, accoglie i suoi ospiti con garbo e cortesia. Vi aprirà le porte del suo mondo onirico legato al passato e magari vi offre anche un bicchiere di ottimo vermentino prodotto a due passi da casa sua.

Pierangelo Sanna

 

C’è ordine e armonia nelle produzioni artistiche di Elvira Angela Pattitoni, nota Evi, nei Gioielli come negli Abiti e nella sua voce di interprete musicale. Da artista, le sue creazioni si mostrano non solo come opera di bravura artigiana, piuttosto come il risultato della sua personale ricerca creativa che confluisce in un sentiero ricco di spunti tra la storia della sua terra con quella di altri luoghi e tempi, contaminati gli uni con gli altri in un sapiente mix tra passato e innovazione.

La sua arte muove dal filo che tiene annodati il micro con il macro cosmo, i simboli del nostro locale con i segni dell’universale. Evi non cade nell’errore del neo etnicismo o del folcklorismo. Scansando queste trappole, arriva ad una equilibrata e accurata sintesi cosmopolita, dall’evanescente profumo di Sardegna. Le acerbe vestali proposte nei suoi defilé sembrano arrivare da un mondo lontano, altro. Custodi della memoria, ricordano le regine arborensi del XIV, come io le penso. Moderne e attuali come l’oggi, anticipando magari una possibile tendenza futura.

I monili, poi, sono vere “prendas”. Gioielli archetipi, come lei definisce le sue creazioni. Opere inscritte dentro forme circolari che si replicano, rimandando al più ancestrale passato della Sardegna, che è passato mediterraneo, biblico, cristiano, orientale. Rappresentazione simbolica del cosmo, ordito da lamine e fili d’oro e pietre colorate, come mosaici di templi sublimi. Figure intessute di colori e forme in simmetrica armonia. Rappresentazione dell’orizzonte e del cielo. Simbolo della sfera celeste, dimensione dell’universo, come il nimbo del Cristo delle icone di Cecilia Sanna, icone presenti nel cortometraggio “Misure Divine”, inedito, ultima creazione di Evi.
Come la Grande Madre, rappresentazione della divinità primordiale, genitrice, e nutrice, detentrice del segreto della vita e consolatrice della morte.
Vale la pena lasciarsi sedurre dalle creazioni di Evi, nei suoi eventi, negli show rooms.

Gavino Minutti

 

Sin dai tempi del mio impegno culturale al museo di Porto Cervo, l’amica Evi mi raccontava con trasporto della esperienza trascendente che l’ha incantata quando ha visto “sa perda punta” la Stele di Boeli, che si stima risalga al 3.500 a.c. La magia dei cerchi concentrici e dell’infinito l’hanno ispirata per la creazione di MOM.
MOM è il risultato del matrimonio tra stili ed epoche lontanissime nel tempo, quali il sardo – bizantino, l’etrusco e l’ispanico aragonese, e porta in sé la fusione materiale di queste culture.
I cerchi concentrici che lo contraddistinguono sono composti da numeri simbolici e figure arcaiche la cui combinazione finale è il simbolo della rinascita, l’archetipo della Dea Madre figura sacrale portante nella cultura nuragica.

MOM racchiude nell’intimo della propria essenza la sacralità della preghiera:
● preghiera come amore di un passato che lo ha formato e legame con il presente che incarna giorno dopo giorno,
● preghiera come bisogno assoluto di amore,
● preghiera come incontro di anime tra le grandi braccia della Dea madre.
MOM è qualcosa di più di un raffinatissimo ed elegante gioiello, semmai un simbolo che non subisce le mode, è “eterno”, è traccia di un lontanissimo passato, di cui ci parla la Stele di Boeli, e proiezione di un futuro senza limiti.

Vi è in MOM il senso dell’infinito ed un erudito approccio di Evi all’uso del linguaggio arcaico che ogni civiltà scopre nel proprio passato, lessico inteso come mattone fondante del vivere.
Evi ci regala un raro esempio di artigianato che, poggiando su realtà antiche e storicizzate, diviene arte.
Il suo particolare ed abile modo di vedere ed interpretare la realtà con raffinata manualità e conoscenza dei materiali fanno di Evi un’artista che si è affidata alla sapiente abilità dell’esperienza artigiana per creare un oggetto che è vera opera d’arte.

Rosy Fuga De Rosa

 

L’attento visitatore della terra di Gallura, non avrà mancato di apprezzarne tutto l’insieme di caratteri che hanno contribuito a renderla famosa nel mondo. I graniti, i boschi di leccio, le acque trasparenti, compongono un quadro d’ambiente unico: insieme aspro e armonico, dove le vestigia di un passato antico si innestano solenni con la loro rispettosa semplicità. Le opere di Evi ben rappresentano questo peculiare genius loci.

L’urgenza artistica che accompagna da sempre l’opera dell’artista, si accompagna ad uno stile originale che, nel contempo, desidera assolvere ai dettami di un archetipo culturale che non manca di propagarsi nei suoi caratteri più intimi, di cui, in definitiva, resta debitore ogni artista gallurese e, più in generale, sardo.

Questo connubio si compie ed è testimoniato dalla ricerca dei materiali di elezione e dalla cura nella realizzazione delle opere, la cui indiscussa genuinità, priva di compromessi, si sposa sempre con un rigore formale rispettoso della tradizione.

Giorgio Manunza

 

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